Bene,eccoci alla seconda lezione dopo una breve introduzione al mondo della programmazione.
In questa lezione spiegherò una cosa molto importante:le variabili.
Cosa sono le variabili?
Una variabile è una specie di "scatola" nella memoria del PC,che CONTIENE UNA SOLA INFORMAZIONE: può essere un numero,una riga di testo,un valore logico (vero/falso),ecc...
Possono essere:
Variabili locali: una variabile locale è una variabile che si può usare solamente nella classe a cui appartiene.
Si distingue dalle altre variabili perché non è accompagnata da nessun simbolo.
Per esempio,se la nostra variabile @ally_scripter fosse una variabile locale, sarebbe solamente ally_scripter.
Quindi la variabile locale non conterrĂ nessun simbolo prima del nome.
Variabile di istanza: è una variabile che può essere usata solamente dall’oggetto a cui appartiene e quindi non potrà essere usata da altri oggetti.
Il concetto sarà più chiaro quando vedremo bene da vicino com’è strutturato un oggetto.
La variabile @ally_scripter è una variabile d’istanza perché è accompagnata dal simbolo @.
Quindi la variabile di istanza avrĂ il simbolo @ prima del nome.
Variabile di classe: è simile alla variabile d’istanza, ma non dipenderà più solo da quell’oggetto ma direttamente da tutta la classe e quindi tutti da gli oggetti presenti all’interno.
Si distingue dalle altre variabili con i simboli @@.
Quindi la variabile @ally_scripter diventerebbe @@ally_scripter.
Variabile globale: è una specie di variabile universale,infatti,una volta creata,potrà essere usata dappertutto in ogni classe o scena disponibile.
Si distingue col simbolo $,quindi la variabile @ally_scripter diventerebbe $ally_scripter.
Comunque: ad ogni variabile dobbiamo sempre dare un valore e per farlo ci sono diversi modi:
- Dargli il valore di un'altra variabile scrivendo affianco il nome di quell'altra variabile.
ESEMPIO:
@nomevariabile = variabile_numero2
- Usare i numeri.
ESEMPIO: @nomevariabile = 10
- Assegnarli parole ben precise che hanno il compito di fare azioni ben determinate.
Per esempio la stringa @ally_scripter = nil vuol dire che il valore della variabile è nullo (ed è diverso da 0,perchè in questo caso la variabile viene proprio annullata).
Tipi di variabili
Strings: E' utilizzata per memorizzare testi e numeri.
Una "stringa" è una serie di caratteri compresa tra apici ' ' o virgolette " ", una specie di frase, o di testo.
Definiamo una stringa: variabile = "string"
Numerica: Variabili che memorizzano valori numerici.
Definire un valore numerico: variabile = 10
Integer: Variabile che memorizza numeri interi.
Float: la variabile contiene un numero "razionale" (positivo o negativo; "float" dovrebbe stare per "floating point number", numero a virgola mobile).
Bisogna ricordare che la "virgola" in realtĂ si indica con un punto (.),visto che si usa lo standard anglosassone.
Boolean: Forse il più semplice dei valori: può essere solo "true" o "false" (vero o falso).
Conversioni
- .to_s: converte i valori in stringhe.
- .to_i: converte i valori in integer.
- .to_f: converte i valori in floats.
- .to_a: la meno conosciuta e utilizzata (relativamente difficile da gestire).
Converte i dati dei valori in un array.
Esercizio 2:
- Definisci una variabile locale che ha come valore una stringa con scritto "Ciao sono uno scripter",e poi falla visualizzare con il comando print.
- Definisci una variabile di istanza,di valore booleano,equivalente a true(vero) o false(falso).
- Definisci una variabile globale di valore integer con un numero che preferisci,e poi falla visualizzare come una stringa.
- Crea una stringa che ha come valore "22",e falla visualizzare con il comando print.
Poi,trasformala in float,e falla visualizzare come una stringa.
Nella prossima lezione tratteremo:
- Gli Array
- Gli Hashes
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